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lpetz [beta version 1.0 release] > giugno 1999, provincia di mantova.
in un luogo non specificato della suddetta provincia, avviene l'inconsapevole concepimento embrionale: andrea adami in arte andj, all'epoca compositore di musica electro/ambient e dj di un noto locale notturno sul lago di garda, incontra durante un'improbabile stagione di lavoro presso un'industria della patata fritta, colui che sarà il primo batterista della band, mattia campioni in arte champ. i due fin da subito legano moltissimo, avendo in comune la grande passione per la musica underground, soprattutto indie, tanto che cominciano a sognare luccicose esibizioni presso i piccoli club della zona. lpetz [version 1.0] > stagione invernale 2000, province di mantova e brescia. il champ, già consumato bonghista presso festini di equivocabile natura, decide di acquistare una batteria, una hollywood meazzi d'occasione, con cui si diletta in ritmiche danzerecce che caratterizzeranno in seguito quei bei valzerini della piccola orchestra terribile. ma è proprio ora che avviene l'incontro con il bassista marco boletti in arte marco o bolèt (ex bassista di varie formazioni noise/performance della zona di brescia): siamo agli inizi del 2000 quando i tre (nel frattempo ci sono stati altri personaggi di cui non parleremo) si ritrovano a suonare nello scantinato di andj: champ alla batteria, marco al basso ed andj alla chitarra: non c'è dubbio, ne esce sicuramente qualcosa di interessante... lpetz [version 1.1] > estate 2000, solite province. i tre, ormai cerebral/musicalmente molto affini, violano ogni legge dell'armonia, scatenandosi in sonorità NOISE che nulla hanno da invidiare ai più riconosciuti maestri del genere. si predilige fin da subito un tipo di musica d'improvvisazione, gettando le basi per quello che sarà uno degli aspetti peculiari della formazione, assieme ad il comune amore per la mescolanza delle arti; i tre, creando strutture dentro cui esibirsi, inconsapevolmente erano già usciti dall'ambito rockband per entrare in quello di performers... lpetz [version 1.2] > autunno 2000, la conferma. grazie ad amicizie in comune, si decide di acquistare un secondo chitarrista, attilio marini in arte frescu. è la prima versione definitiva. il quartetto è già conosciuto con il nome di les:petits:enfants/terriblez. cominciano i primi concerti e varie esibizioni pubbliche riscuotendo un discreto successo in ambito locale, proponendo un sound contaminato di noise, electro, dark, wave e dance, non esistono brani, c'è solo l'uso del canovaccio, non esiste la voce, se non come puro strumento acustico. si rafforza l'idea di performance a tutti gli effetti, i lpetz dimostrano di avere abilità scenografiche e coreografiche, ma soprattutto, durante le esibizioni i 4 sono coperti da teli di tulle bianco ed illuminati da lampade wood, nasce l'immagine definitiva ed il concept del gruppo... lpetz [version 1.2.1] > gennaio/febbraio 2001, odissea nello spazio. il quartetto dal moniker francese, come avrebbe poi scritto un critico musicale, comincia ad affermarsi, esibendosi addirittura durante feste di piazza patrocinate dai comuni dell'hinterland, ma è proprio durante una di queste feste che avviene il primo strappo. il luogo prescelto è montichiari (bs): i lpetz si devono esibire per ultimi di 4 bands, il champ è in ritardo, normale amministrazione, fino a quando non si presentò per nulla (in seguito ci si accertò che egli godeva di buona salute e possiede ancora oggi una sana e robusta costituzione). tutt'ora la scelta del batterista di lasciare il gruppo è avvolta dal mistero. lpetz [beta version 2.0 release] > continua da sopra. il caso ha voluto che tra le bands partecipanti di quella simpatica festicciola di paese, vi fossero gli artdisorder. i nostri tre abbandonati protagonisti decidono di chiedere al batterista del sopracitato noto gruppo bresciano (beppe mondini in arte beppe o 'piccolo fenomeno del tamburo' come in futuro avrebbe poi chiamato andj) , di supportarli durante la loro performance. il dialogo fu netto e disarmante: 'suoneresti con noi stasera?' - 'volentieri, ma non conosco i pezzi..' - 'nemmeno noi..' - 'ok, ci sto!'. fu l'inizio di una nuova era... lpetz [version 2.0] > marzo 2001, cantina mobilificio adami. l'esibizione andò bene, tanto bene che si decise ad unanimità di chiedere a beppe di entrare come membro ufficiale della terribile officina sonora: accettò. ma un altro mistero stava per incombere sulla vicenda. ora nessuno di noi riesce a ricordare l'esatto luogo ed il preciso istante in cui frescu, inesorabilmente, spariva. non accadde davanti ai nostri occhi, non accadde durante un concerto, non accadde, ma accadde! molte furono le teorie: dall'autocombustione al passaggio ad una dimensione parallela, certamente la più gettonata fu quella dell'allucinazione collettiva. c'eravamo forse immaginati tutto? - mesi più tardi venne ritrovato a Barcellona... lpetz [version 2.1] > giugno 2001, il quarto uomo. giunti ormai a questo punto, i tre nuovi infanti necessitavano quindi di un chitarrista: l'uomo perfetto era sicuramente andrea cogno in arte rasta, chitarrista di artdisorder. bastarono poche prove per capire che tra i quattro scorreva feeling sotto pelle, nasceva così la formazione definitiva. i diversi backgrounds dei quattro componenti sono tutt'oggi il punto di forza dell'aspetto visual/musicale della band; la contaminazione, la mescolanza delle arti quali musica, teatro, danza, performance ed happening, una più solida struttura compositiva ed un'attitudine comune per il pathos, ne sono i tasselli. lpetz [version 3.0] > estate 2004, l'ep. nel 2004 registrano un Ep di 5 brani che decidono di distribuire gratuitamente on-line, la prospettiva per il prossimo futuro è ovviamente quella di crescere continuamente, in cerca di produzione. lpetz [version 3.1] > febbraio 2007, il disco. l'incontro con la casa discografica Mizar Records nel 2005 solleva gli spiriti bollenti dei quattro talentuosi giovani, registrano così, durante l'estate 2006, il loro album d'esordio con la produzione artistica di Fabio Magistrali, produzione esecutiva Mizar Records, edizioni Warner/Chappell Music Italy e distribuzione Audioglobe. 12 brani per 47:40 minuti, in cui si dipingono tutte le contaminazioni, l'impatto emozionale e l'estro creativo presenti nella band. |
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